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Il Ciauscolo I.G.P.

Il Ciauscolo I.G.P.

Il Ciauscolo è il principe della tavola marchigiana. È riconosciuto per una caratteristica in particolare, che lo contraddistingue dagli altri salumi: la spalmabilità. Questa peculiarità è collegata alla composizione dell’impasto, che unisce una significativa presenza di grasso, alla macinatura fine e alle tecniche di lavorazione. Al taglio, la fetta è rosata, uniforme e omogenea. Il profumo è deciso e aromatico; il gusto, unico e inconfondibile, è delicato e, al tempo stesso, saporito.

 

CENNI STORICI

Le Marche affondano le proprie radici nella cultura contadina: un panorama ricco di storia, tradizione e folklore, canti popolari e prodotti tipici. Il territorio marchigiano è immerso nella natura, da cui trae le materie prime, poste alla base della ricca proposta gastronomica.

Le tecniche di elaborazione, conservazione e stagionatura del Ciauscolo sono riconducibili alla tradizione delle popolazioni locali. La macellazione del maiale, “la pista” nel dialetto marchigiano, è sempre stata un evento della stagione invernale, un momento di socializzazione tra le famiglie contadine e un motivo di scambi tra mezzadri e proprietari terrieri. 

Secondo la definizione etimologica, la parola “ciaùscolo” deriva da “cibusculum”, ossia “piccolo cibo” o “piccolo pasto”, e stava ad indicare un piccolo spuntino per i braccianti, durante le pause dal lavoro nei campi.

 

IL CIAUSCOLO OGGI

Nel 2009, il Ciauscolo ottiene il prestigioso marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). La delimitazione della zona di produzione, che comprende alcuni comuni delle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, permette la realizzazione del “salame spalmabile” in un ambiente che goda degli stessi elementi produttivi, come il medesimo fattore climatico, la costante disponibilità delle materie prime necessarie e la manualità e artigianalità dei produttori, tramandate dalla tradizione locale.

Per questo motivo, il Ciauscolo rappresenta un vanto per tutti i marchigiani: il profumo e il sapore, inconfondibili, riportano alla mente tutta la tradizione e la cultura locali. Non solo, il Ciauscolo richiama le Marche stesse: sono i Monti Sibillini, con i loro inverni rigidi, a favorire la produzione e, soprattutto, la stagionatura del salame marchigiano.

Per questo, il Ciauscolo non può che essere targato “100% Marche”.

Posted on 24/11/2016 by Daje Marche Storie, Le nostre Marche 2624

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